VERIFICA ANOMALIA: SERVE IL CONTRADDITTORIO
Il contraddittorio nella verifica di anomalia: un principio irrinunciabile per il RUP!
Cari RUP,
la recente sentenza del TAR Lazio, Sezione Seconda Ter, n. 13506 del 9 luglio 2025, è di fondamentale importanza e chiarisce un aspetto cruciale nel procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta: il rispetto del principio del contraddittorio.
Ecco i punti chiave da tenere a mente:
- Verifica di anomalia anche per offerte non “sospette”: La Stazione Appaltante ha il potere di sottoporre a verifica le offerte, anche se non presentano evidenti profili di anomalia a prima vista, specialmente per affidamenti “rilevanti e strategici”. Questo potere è funzionale al “miglior risultato possibile”.
- Il principio del risultato amplia i poteri del RUP: Il principio del risultato, espresso nel nuovo Codice Appalti (D.lgs. 36/2023), amplia i poteri di valutazione e la discrezionalità della Pubblica Amministrazione per perseguire l’interesse pubblico.
- Necessità del contraddittorio pieno: Indipendentemente dalle motivazioni che spingono alla verifica dell’anomalia, l’Amministrazione ha l’obbligo di svolgere ogni accertamento garantendo il “pienezza del contraddittorio” con l’impresa interessata. Questo significa rispettare i principi di trasparenza, collaborazione e buona fede.
- Non basta una mancata partecipazione all’audizione: La sentenza evidenzia che il semplice fatto che un’impresa non partecipi a un’audizione (soprattutto se non sono state fornite le richieste chiarificazioni in anticipo) non può comportare la decadenza dal diritto al contraddittorio.
- La lex specialis vincola la Stazione Appaltante: Se il Disciplinare di gara prevede che, in caso di chiarimenti non sufficienti, la Commissione debba indicare gli ulteriori elementi richiesti e concedere un nuovo termine per il riscontro, la Stazione Appaltante è tenuta a rispettare tale procedura. L’audizione è solo una possibilità, non l’unico strumento di contraddittorio.
- Non si può “amputare” il confronto: È inammissibile che le ragioni dell’anomalia dell’offerta vengano esternate solo con il provvedimento di esclusione, senza un preventivo confronto sui profili critici.
- Principi di autoresponsabilità, efficienza e celerità non giustificano l’omissione del contraddittorio: Questi principi non possono essere invocati per giustificare la totale assenza di un confronto preventivo, che è invece fondamentale per formare il giudizio della Stazione Appaltante nell’esercizio della sua discrezionalità tecnica.
- La migliore offerta non può essere esclusa senza adeguata istruttoria: In nome del buon andamento, del risultato e dell’economicità, la migliore offerta non può essere esclusa a causa di rilievi che non sono stati oggetto di un’adeguata istruttoria e di un pieno contraddittorio.
- Annullamento dell’esclusione e rinvio per nuova verifica: L’accoglimento del ricorso per violazione del contraddittorio comporta l’annullamento dell’esclusione e il rinvio degli atti alla Stazione Appaltante per una nuova verifica di anomalia, da svolgersi nel rispetto del contraddittorio. Questo perché il Giudice Amministrativo non può sostituirsi alla discrezionalità tecnica dell’Amministrazione.
Cosa imparare da questa sentenza? Cari RUP, ricordate che il principio del contraddittorio è un pilastro fondamentale del procedimento di verifica dell’anomalia. Anche quando ritenete di avere elementi chiari, è imprescindibile coinvolgere l’operatore economico, fornirgli tutte le contestazioni e concedergli la possibilità di presentare le proprie giustificazioni in un contesto di piena trasparenza e leale collaborazione. La mancata osservanza di queste garanzie può portare all’annullamento dell’esclusione e al prolungamento della procedura.










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