SULLA VERIFICA DELLA CONGRUITA’ DELL’OFFERTA
Commento alla Sentenza del TAR Campania n. 4698/2025: Il Ruolo del RUP nella Verifica dell’Anomalia dell’Offerta
La sentenza del TAR Campania, Sezione Prima, pubblicata il 23 giugno 2025, n. 4698/2025, affronta questioni cruciali in materia di appalti pubblici, in particolare per quanto riguarda la verifica di congruità dell’offerta e l’applicazione dei vincoli di aggiudicazione. Questo provvedimento giurisdizionale offre importanti spunti di riflessione sul ruolo del Responsabile Unico del Progetto (RUP) e sulla sua diligenza nella gestione delle procedure di gara.
Il Contesto della Controversia
La vicenda processuale nasce dal ricorso proposto dall’Istituto di Vigilanza Doria S.r.l. contro la determinazione di SO.RE.SA. (Società Regionale per la Sanità Spa) che ha aggiudicato i servizi di vigilanza armata e aggiuntivi presso le Aziende Sanitarie e Ospedaliere della Regione Campania (lotto n. 9) all’Istituto di Vigilanza Privata Turris S.r.l.. Le censure principali della ricorrente riguardavano l’illegittimità dell’aggiudicazione per presunta violazione dei limiti di partecipazione e aggiudicazione (art. 51, comma 2, del d.lgs. n. 50/2016), l’omessa dichiarazione di modifiche soggettive da parte dell’aggiudicataria e, soprattutto, l’anomalia dell’offerta della Turris S.r.l. in relazione ai trattamenti salariali minimi.
Il Ruolo Chiave del RUP nella Sentenza
La sentenza evidenzia in più punti l’operato del RUP. Il RUP, come noto, è la figura centrale nelle procedure di appalto, responsabile di tutte le fasi del progetto, dalla programmazione alla esecuzione. Nel caso di specie, il TAR analizza specificamente il verbale del RUP n. 7 del 30 maggio 2024 e n. 8 del 9 giugno 2024, con cui era stata dichiarata la congruità dell’offerta della Turris S.r.l.. Inoltre, viene esaminato il verbale del RUP del 28 marzo 2024, in cui si è proceduto a verificare l’appartenenza della Turris S.r.l. al Gruppo H.C.M. ai fini dell’applicazione dei vincoli di aggiudicazione.
La Verifica di Anomalia e il CCNL Sopravvenuto
Il punto focale della sentenza, e quello di maggiore rilevanza per il RUP, riguarda la verifica di congruità dell’offerta dell’aggiudicataria. Il TAR ha ritenuto fondata la censura della ricorrente relativa all’anomalia dell’offerta della Turris S.r.l.. In particolare, la verifica di congruità condotta da SO.RE.SA. (e, per essa, dal RUP) è stata considerata viziata in quanto ha “prescindendo, consapevolmente, dai nuovi costi della manodopera di cui ai rinnovi contrattuali che hanno interessato il “CCNL per il personale dipendente degli istituti e imprese di vigilanza privata e servizi fiduciari”.
Il Collegio ha sottolineato che la Stazione Appaltante, pur essendo a conoscenza delle variazioni retributive dovute al nuovo CCNL approvato nel 2024 , ha erroneamente trascurato tali costi, che avrebbero trovato sicura applicazione nella fase esecutiva del contratto. Il TAR ha richiamato la più recente giurisprudenza del Consiglio di Stato, la quale stabilisce che la Stazione Appaltante non può prescindere dall’esame delle voci di costo ragionevolmente attendibili in sede esecutiva, incluse le variazioni retributive ascrivibili all’adozione di un nuovo CCNL, anche se sopraggiunto alle offerte.
Questo significa che il RUP, nell’ambito del procedimento di verifica dell’anomalia, ha il dovere di considerare tutti gli elementi, i più concreti e attuali possibili, che caratterizzeranno l’esecuzione del rapporto contrattuale, inclusi i costi del lavoro derivanti da nuove tornate di contrattazione collettiva. La finalità della verifica di congruità è, infatti, quella di prevenire un “vulnus di qualità e affidabilità in executivis”. Pertanto, il RUP deve assicurarsi che l’offerta sia sostenibile non solo al momento della presentazione, ma anche in relazione ai costi che effettivamente si manifesteranno durante l’esecuzione del servizio, come quelli derivanti da un nuovo CCNL.
Implicazioni per il RUP
La sentenza impone un onere significativo sul RUP e sulla Stazione Appaltante. Non è sufficiente una verifica statica dell’offerta basata sui dati disponibili al momento della sua formulazione; al contrario, è richiesta una valutazione dinamica che tenga conto di eventuali modifiche normative o contrattuali che incidano sui costi, come i rinnovi dei CCNL. In questo senso, il RUP deve:
- Monitorare i costi: Essere costantemente aggiornato sui costi della manodopera e sui rinnovi contrattuali di settore, anche quelli che intervengono durante la fase di gara.
- Approfondire la verifica: Condurre un’istruttoria approfondita sulla congruità dell’offerta, tenendo conto delle previsioni future e delle loro ricadute economiche sull’esecuzione del contratto.
- Motivare adeguatamente: Giustificare le decisioni sulla congruità tenendo in considerazione tutti gli elementi rilevanti, compresi i costi sopravvenuti.
Conclusioni
Il TAR Campania, accogliendo la censura sull’anomalia dell’offerta, ha annullato l’aggiudicazione e ha disposto il parziale rinnovo della procedura di verifica dell’attendibilità dell’offerta della Turris S.r.l., affinché la Stazione Appaltante accerti se l’applicazione degli aumenti salariali previsti dal rinnovo del CCNL del 2024 confermi la sostenibilità economico-finanziaria dell’offerta.
Questa decisione rafforza il principio secondo cui la Stazione Appaltante, tramite il RUP, deve garantire che l’aggiudicazione avvenga in base a offerte realmente sostenibili, che non compromettano la qualità del servizio né i diritti dei lavoratori, anche alla luce di sopravvenienze normative o contrattuali. L’operato del RUP, quindi, non si esaurisce nella mera applicazione formale delle norme, ma richiede una valutazione sostanziale e prospettica della congruità dell’offerta.







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