REVISIONE PREZZI, ISTANZA, ISTANZA NO.
REVISIONE PREZZI: AUTONOMIA DELL’AMMINISTRAZIONE E RUOLO DEL RUP TRA DIVERSE NORMATIVE
Cari RUP,
La gestione della revisione prezzi nei contratti pubblici è un tema centrale che richiede chiarezza, soprattutto in relazione ai recenti interventi normativi. Districarsi tra la necessità o meno di un’istanza da parte dell’impresa è fondamentale per la corretta amministrazione dei vostri procedimenti. Analizziamo insieme i diversi scenari.
Il contesto del D.L. Aiuti (D.L. 50/2022)
Per le opere rientranti nel Fondo Prosecuzione Opere Pubbliche, il quadro interpretativo si presenta variegato.
- Da un lato, alcune pronunce giurisprudenziali, come quella del TAR Lombardia 2025/1025, sostengono la necessità di un’istanza da parte dell’operatore economico. Questo perché l’Amministrazione è chiamata a svolgere un’attività istruttoria specifica per verificare i presupposti della revisione.
- Dall’altro, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), con parere 1464/2022, ha espresso una posizione diversa, indicando che l’applicazione dell’Art. 26 del D.L. 50/2022 dovrebbe avvenire “d’ufficio”, ovvero senza la necessità di un’istanza. La norma, infatti, impone l’adozione di Stati di Avanzamento Lavori (SAL) basati sui prezzari aggiornati per contrastare l’aumento eccezionale dei costi. In quest’ottica, se l’obbligo di applicare i prezzari aggiornati è già previsto dalla legge, l’istanza sembrerebbe superflua.
La chiarezza nel Nuovo Codice Appalti (D.Lgs. 36/2023)
Il D.Lgs. 36/2023 introduce un principio di maggiore certezza.
- L’Art. 60 e l’Allegato II.2bis stabiliscono che le clausole di revisione prezzi si attivano automaticamente da parte della stazione appaltante, anche in assenza di una richiesta specifica dall’impresa, al verificarsi di determinate variazioni dell’indice sintetico.
- È importante sottolineare come il nuovo Codice preveda già in fase di progettazione la determinazione di soglie di tolleranza e l’indicazione dell’indice revisionale nel capitolato, con la successiva applicazione da parte del Direttore dei Lavori.
La gestione delle decadenze: un ruolo proattivo del RUP
Un aspetto cruciale per il RUP riguarda la prevenzione delle decadenze.
- Se la stazione appaltante omettesse di attivare la revisione prezzi, la giurisprudenza, ANAC e MIT concordano nel fissare il termine ultimo per far valere il diritto alla revisione al momento della sottoscrizione del Collaudo o del Certificato di Regolare Esecuzione (CRE).
- Tuttavia, si raccomanda una cautela aggiuntiva: è opportuno apporre riserva anche sulla sottoscrizione del Conto Finale. Questo documento contabile, redatto dal Direttore dei Lavori al termine dei lavori, riepiloga tutte le somme dovute e già versate.
- Precisare in questa sede che il saldo riportato non tiene conto della revisione prezzi può essere determinante, specialmente in considerazione delle chiare previsioni sulle decadenze contabili contenute nell’Art. 7 dell’Allegato II.14 del D.Lgs. 36/2023.
Adottare un approccio proattivo nella gestione di questi aspetti è essenziale per tutelare gli interessi dell’Amministrazione e garantire la corretta esecuzione dei contratti.







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