RTI E FIRMA DIGITALE INCOMPLETA
🔎 RUP, attenzione alla firma digitale nei RTI: la sottoscrizione incompleta costa l’aggiudicazione
📌 Consiglio di Stato, Sez. IV, sentenza n. 6068/2025
✅ Il caso in breve
Nell’ambito di una gara per appalto integrato (PNRR), il Consiglio di Stato ha annullato l’aggiudicazione in favore di un RTI non ancora costituito, perché l’offerta tecnica ed economica non era stata firmata digitalmente da tutti i componenti del costituendo raggruppamento.
⚠️ Perché è importante per il RUP?
Il RUP, nella fase di verifica della documentazione amministrativa, non può considerare sufficiente la firma della sola mandataria o dei soli progettisti. La firma digitale di ciascun componente dell’RTI è un elemento strutturale e inderogabile, richiesto sia dal Codice dei Contratti (art. 68, c. 1, D.Lgs. 36/2023) che dal principio generale di certezza degli impegni negoziali.
📘 I principi ribaditi dal Consiglio di Stato
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La sottoscrizione di tutti i componenti è essenziale, pena l’invalidità dell’offerta.
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Non è sufficiente il mandato conferito alla capogruppo: occorre la volontà negoziale espressa individualmente.
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Non si può sanare con il soccorso istruttorio: la sottoscrizione è un requisito costitutivo, non una carenza formale.
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La mancata firma digitale non può essere surrogata dal contenuto dei file o dalla firma della cartella compressa
.zip, se non chiaramente previsto e comprovato.
🟨 Altri due aspetti cruciali per i RUP emersi dalla sentenza:
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Attribuzione dei punteggi premiali (rating di legalità, certificazioni qualità): se non è previsto diversamente, devono essere posseduti da tutti i membri dell’RTI, non solo da uno.
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CEL rilasciato dopo la scadenza dell’offerta: è valido solo se attesta lavori eseguiti in periodo utile, anche se il certificato è firmato successivamente.
📌 Cosa fare in pratica come RUP
✔ Verificare con attenzione la sottoscrizione digitale su tutti i documenti d’offerta per ciascun membro del RTI.
✔ Esigere e controllare i requisiti premiali in forma collettiva, se non diversamente previsto.
✔ Prestare attenzione alle date di esecuzione indicate nei CEL, non solo alla data di rilascio.
✔ In caso di dubbi, chiarire espressamente nella lex specialis ogni elemento che può generare ambiguità.
💡 Conclusione operativa:
Questa sentenza rafforza il principio che forma e sostanza camminano insieme: non è sufficiente che l’offerta “sia buona”, se non è valida giuridicamente. Per i RUP, è un richiamo alla vigilanza e alla chiarezza delle regole di gara.








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