RIBASSO E COSTO DELLA MANODOPERA
🎯 Quando il RUP deve fare i conti (davvero) con i conti: ribasso e costo della manodopera nel nuovo Codice
Cosa succede se un’impresa vince una gara pubblica e, una volta letti i numeri scritti nero su bianco nel verbale di aggiudicazione, si accorge che… qualcosa non torna? È il caso deciso dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 585/2025, e riguarda un tema caldissimo per i RUP: il ribasso e il costo della manodopera, alla luce dell’art. 41, comma 14, del D.Lgs. 36/2023.
🛠 Il fatto: una stazione appaltante aggiudica l’appalto includendo nel ribasso anche i costi della manodopera. L’operatore economico aggiudicatario, però, ricorre sostenendo che quei costi non dovevano essere ribassati, e che quindi il contratto avrebbe dovuto avere un valore più alto.
📘 Il TAR gli dà ragione, annulla l’aggiudicazione e impone alla SA di rifare i conti.
⚖️ Ma il Consiglio di Stato ribalta tutto: i giudici di Palazzo Spada richiamano il bando tipo ANAC n. 1/2023, i pareri del MIT, le delibere ANAC e la giurisprudenza recente (Cons. Stato n. 9255/2024), chiarendo che i costi della manodopera fanno parte dell’importo a base di gara e che su tale importo va applicato il ribasso percentuale.
🧩 Il cuore della questione? La “scorporazione” dei costi della manodopera prevista dal Codice non significa che questi siano “fuori” dal ribasso, ma semplicemente che vanno indicati separatamente e giustificati in caso di discostamento. È un obbligo di trasparenza, non un vincolo al ribasso zero.
🧠 Per il RUP, quindi, cosa cambia?
-
Deve indicare nei documenti di gara chiaramente i costi della manodopera stimati.
-
Deve attendersi che l’operatore li dichiari a sua volta in offerta, separatamente.
-
Deve applicare il ribasso sull’intero importo a base di gara (manodopera compresa), salvo verifica di congruità.
-
Deve interpretare con attenzione l’offerta dell’operatore economico, anche “oltre la forma”, per capire qual è l’impegno reale che ha assunto.
-
Deve giustificare bene tutto, per non finire – come in questo caso – in un contenzioso che può bloccare il PNRR (la gara era proprio su fondi M1C3!).
🔎 Il principio chiave? La manodopera è tutelata, sì, ma in un sistema in cui il ribasso è ammesso anche su di essa, se giustificato da un’efficiente organizzazione aziendale. Il RUP non è un contabile, ma deve “leggere tra le righe” e saper bilanciare tutela e concorrenza.
📌 Una sentenza importante, che mette ordine su un tema dove c’era molta confusione. E che – diciamolo – aiuta i RUP a non inciampare nei trabocchetti di chi sa scrivere bene le offerte… ma gioca (troppo) con le percentuali.


Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!