IL PRINCIPIO DI ROTAZIONE
Il Principio di Rotazione : una sentenza chiave del TAR Lazio.
Cari RUP e O.E.,
oggi analizziamo una recente e significativa pronuncia del TAR Lazio, Sezione V-ter, del 17 luglio 2025 (n. 14113), che fa chiarezza su alcuni aspetti cruciali del principio di rotazione nel Codice Appalti 2023 (D.Lgs. n. 36/2023). Questa sentenza offre spunti importanti per le Stazioni Appaltanti e gli operatori economici, evidenziando un orientamento meno rigoroso rispetto al passato.
Il nuovo codice appalti e l’ammorbidimento della rotazione.
La prima massima della sentenza evidenzia chiaramente come il Codice Appalti del 2023 abbia introdotto un significativo ammorbidimento del principio di rotazione. A differenza della disciplina previgente (D.Lgs. 50/2016), che richiedeva una motivazione più stringente per il nuovo affidamento o il reinvito del soggetto aggiudicatario uscente , il nuovo Codice consente molteplici deroghe aggiuntive.
Il TAR Lazio conferma che il principio di rotazione è ora più flessibile, ammettendo deroghe anche in procedure negoziate senza bando per servizi e forniture di importo pari o superiore a € 140.000 (fino alle soglie unionali), come previsto dall’Art. 49, comma 5, del D.Lgs. 36/2023.
Deroghe al limite di inviti e la partecipazione “Aperta”
Un aspetto particolarmente interessante della sentenza riguarda l’interpretazione dell’inciso “senza limiti al numero di operatori economici da invitare” dell’Art. 49, comma 5. Il Collegio chiarisce che la deroga alla rotazione è ammessa anche quando la Stazione Appaltante indica un numero massimo di operatori da invitare, ma successivamente ammette alla partecipazione un numero superiore, consentendo a chiunque ne faccia richiesta di essere invitato, aumentando così il numero di inviti rispetto a quello predeterminato.
Questo significa che una Stazione Appaltante, pur prefissandosi un numero di inviti, se non preclude la possibilità ad altri operatori di chiedere di essere invitati, soddisfa il presupposto per la deroga al principio di rotazione. Nel caso specifico esaminato dal TAR, l’Amministrazione si era prefissata di invitare tre operatori, ma ne ha invitati cinque e, non avendo precluso ad altri la possibilità di richiedere l’invito, la procedura è stata considerata legittima sotto questo profilo.
Rotazione e Consorzi: quando il principio non si applica.
Un’altra massima fondamentale della sentenza riguarda l’applicazione del principio di rotazione ai consorzi. Il TAR Lazio statuisce che il principio di rotazione non opera quando il Consorzio, operatore economico uscente, si presenta in gara con una composizione diversa rispetto a quella della precedente procedura, modificando le consorziate esecutrici indicate.
La sentenza riprende un consolidato orientamento giurisprudenziale (citando Cons. Stato sez. V, 16.01.2023 n. 532) che riconosce come un raggruppamento o un consorzio, anche se include un’impresa uscente, dia vita a un soggetto nuovo. Impedire la formazione di tali collaborazioni, invocando il principio di rotazione, sarebbe una “violazione frontale del principio del favor partecipationis” e una messa in discussione della natura stessa dei raggruppamenti. Questo favorisce la concorrenza, permettendo anche a soggetti economici minori di competere efficacemente.
Accesso agli atti e offerta tecnica: equilibrio tra trasparenza e tutela del Know-How
La sentenza affronta anche il delicato tema dell’accesso all’offerta tecnica dell’aggiudicatario. Il TAR ha ritenuto infondata la richiesta di ostensione dell’offerta tecnica da parte del ricorrente. Questo perché l’offerta tecnica dell’aggiudicatario conteneva informazioni qualificabili come segreti tecnici e commerciali (know-how aziendale riservato, metodi organizzativi originali).
La Stazione Appaltante ha motivato il diniego di accesso anche in virtù del fatto che il punteggio tecnico del ricorrente era superiore a quello dell’aggiudicatario, e l’esito della gara era dipeso dall’offerta economica. Pertanto, l’interesse all’accesso è stato ritenuto non strettamente indispensabile ai fini di giustizia, ma piuttosto una richiesta “esplorativa”. Questo bilancia il principio di trasparenza con la necessità di tutelare il vantaggio competitivo delle imprese.
Conclusioni per RUP e O.E.
Questa sentenza del TAR Lazio offre importanti chiarimenti:
- Il principio di rotazione è stato effettivamente ammorbidito dal nuovo Codice Appalti, consentendo maggiore flessibilità nelle procedure negoziate.
- Le Stazioni Appaltanti possono derogare alla rotazione anche invitando un numero predeterminato di operatori, purché non precludano la possibilità ad altri di chiedere di essere invitati.
- La partecipazione di un consorzio con consorziate esecutrici diverse non attiva il principio di rotazione, promuovendo la collaborazione e la concorrenza.
- L’accesso all’offerta tecnica può essere limitato per tutelare il know-how aziendale, specialmente se l’interesse alla conoscenza non è strettamente indispensabile per la tutela giurisdizionale.
Comprendere queste dinamiche è fondamentale per orientarsi al meglio nel panorama degli appalti pubblici. Continuiamo a monitorare l’evoluzione giurisprudenziale per fornirvi strumenti e ragionamenti utili a fare scelte più consapevoli ed efficaci.
Rimaniamo in contatto per altri approfondimenti!



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