PRONTORUP

RUP, grave illecito professionale

l’accertamento fiscale non definitivo e la tutela della Stazione Appaltante

Ricordo distintamente la tensione in ufficio quando ci è arrivata la segnalazione. Eravamo in piena fase di verifica dei requisiti di un operatore economico che aveva presentato la migliore offerta per i lavori di riqualificazione di una scuola. Tra la documentazione, era emersa una notizia relativa a un accertamento fiscale non definitivo a carico dell’impresa, per un importo significativo. Il RUP era visibilmente preoccupato: escludere un’azienda per un atto non ancora definitivo avrebbe potuto esporci a ricorsi, ma ignorarlo avrebbe potuto configurare un rischio enorme per l’integrità dell’appalto.

La questione verteva sull’applicazione dell’articolo 98 del D.Lgs. 36/2023, che disciplina i gravi illeciti professionali come cause di esclusione. La chiave era capire se un accertamento fiscale non definitivo potesse già configurare un illecito tale da compromettere l’affidabilità dell’operatore.

Abbiamo analizzato insieme la giurisprudenza più recente e le linee guida dell’ANAC. Ho fatto notare al RUP che, sebbene l’accertamento non fosse definitivo, la norma richiede una valutazione della “gravità” dell’illecito, e che non è sempre necessario un provvedimento irrevocabile. Ciò che conta è che l’illecito sia “tale da rendere dubbia l’integrità o l’affidabilità dell’operatore economico”.

Abbiamo quindi attivato un contraddittorio con l’impresa, chiedendo chiarimenti e documentazione aggiuntiva sull’accertamento fiscale e sulle misure di self-cleaning eventualmente adottate. L’impresa non è stata in grado di fornire elementi convincenti per dissipare i dubbi sulla sua affidabilità, né ha dimostrato di aver intrapreso azioni correttive significative.

Basandoci su un’analisi approfondita e ponderata dei fatti e della normativa, il RUP ha preso la difficile ma corretta decisione di escludere l’operatore economico, motivando accuratamente la scelta proprio sulla base della mancata dimostrazione di affidabilità, al di là della definitività dell’accertamento. La decisione, pur contestata inizialmente, è stata poi pienamente confermata in sede giurisdizionale, salvaguardando il Comune da potenziali futuri contenziosi e garantendo l’affidamento dei lavori a un’impresa pienamente affidabile. Il RUP ha ammesso che la mia capacità di navigare tra le sfumature della norma e della giurisprudenza è stata determinante per prendere la decisione giusta.

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PRONTORUP - Avv. Pier Paolo Persichini