PRONTORUP

RUP le riserve

gestire un caso complesso con chiarezza e determinazione.

Questo è un caso emblematico di come la gestione delle riserve possa trasformarsi in un vero e proprio campo minato per il RUP, specialmente quando l’impresa adotta una strategia aggressiva. Si trattava di un appalto di servizi di manutenzione per un complesso immobiliare di proprietà comunale. L’impresa appaltatrice, fin da subito, ha iniziato a presentare una quantità spropositata di riserve, spesso generiche e prive di adeguata documentazione di supporto, con l’evidente intento di creare un “monte riserve” per future pretese economiche.

Il RUP era esasperato. Ogni giorno arrivava una nuova comunicazione, e il rischio di non gestire correttamente le riserve, magari lasciando passare i termini o non contestando adeguatamente, era altissimo. La pressione era enorme.

Il mio primo suggerimento al RUP è stato quello di adottare una strategia rigorosa e sistematica. Abbiamo ripassato insieme gli articoli da 210 a 212 del D.Lgs. 36/2023 e il ruolo del Direttore dei Lavori e del RUP nella gestione delle riserve. Ho insistito sull’importanza di contestare tempestivamente e analiticamente ogni riserva, richiedendo all’impresa la documentazione probatoria specifica per ogni singola pretesa.

Abbiamo stabilito un protocollo interno: ogni riserva veniva immediatamente protocollata, analizzata dal Direttore dei Lavori per una prima valutazione tecnica, e poi sottoposta alla nostra attenzione. Ho aiutato il RUP a redigere risposte dettagliate e puntuali per ogni riserva, confutando le pretese infondate e chiedendo integrazioni per quelle potenzialmente meritevoli di attenzione. Abbiamo utilizzato anche la corrispondenza PEC per avere traccia certa di ogni comunicazione.

Inoltre, ho suggerito al RUP di organizzare incontri periodici con l’impresa, verbalizzando ogni discussione e ribadendo la necessità di rispettare le procedure contrattuali per la presentazione delle riserve. Abbiamo anche inviato una diffida formale quando l’impresa ha continuato a presentare riserve senza i requisiti di forma e contenuto richiesti dal contratto.

Questa linea dura ma corretta ha pagato. L’impresa, vedendo la nostra determinazione e la precisione delle nostre contestazioni, ha progressivamente ridotto il numero e la genericità delle riserve. Alla fine del contratto, il monte riserve si era ridotto a una frazione minima di quello iniziale, e le poche riserve rimaste erano basate su fatti concreti e documentati, facilmente gestibili. Il RUP ha evitato un enorme contenzioso e ha potuto chiudere il contratto senza sorprese, grazie a una gestione proattiva e al mio supporto costante nel tracciare la rotta.

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PRONTORUP - Avv. Pier Paolo Persichini